lunedì 2 marzo 2009

Cosa mangiare in Catalogna

Pan con tomate e cava?? La Catalogna è molto di più..Ad esempio sapevate che le classiche noccioline (Avellanes) sono originarie della Catalogna? Ad ogni modo la cucina tipica, descritta per la prima volta nel XII secolo in un libro, Llibre de Sent Sové, si contraddistingue per un’ottima combinazione tra mare e montagna. Carne, salsiccia, selvaggina mescolate con pesce e crostacei danno vita infatti a gustose e interessanti combinazioni (pollo e aragosta?).Sono spesso usate diverse salse, dall’allioli (maionese all’aglio) alla picada (noccioline, aglio, spezie), passado per il romesco (noccioline aglio, pomodori, peperoni e pane) e samfaina (cipolla, peperoni, pomodori, aglio, zucchine e meanzane).
Piatti tipici? Qui di seguito un elenco:

Arròs Negre. Famoso e originale piatto tipico della Costa Brava. Dentro ci dovrebbero essere riso, seppie,squadro, frutti di mare, cipolla, aglio e pomodori conditi con olio d’oliva e nero di seppia che gli dà il caratteristico colore nero a cui deve il nome.
Amanida Catalana. Insalata mista con verdure varie e carne affumicata, pesce o crostacei.
Graellada de marisc. Assortimento vario di crostacei alla griglia serviti con allioli.
Suquet.Famosa zuppa di pesce e crostacei preparata con zafferano, vino, pomodori e patate.
Fideus a la cassola.Spaghetti accompagnati da peperoni rossi, braciola di maiale o filetto e salsiccia.
Botifarra amb mongets.Tradizionale piatto catalano con salsiccia nera (al sangue) alla griglia con fagioli bianchi.
Esqueixada. Saporito piatto con insalata di baccalà, cipolla e peperoni.
Llagosta i pollastre.Tipica e quantomeno originale combinazione di aragosta con pollo in salsa di nocciole e pomodoro.
Pollastre amb samfaina. Pollo arrosto con samfaina (la salsa) e verdure miste.
Canelons a la barcelonesa. Cannelloni al forno ripieni di fegatini di pollo e maiale, adorati dai barcellonesi.
Paella. Tradizionalmente Valenciana, ma molto usata anche a Abarcellona, è solitamente di riso con frutti di mare o selvaggina.

Per i dolci invece ricordimo in particolare due:
La crema catalana. A base di uova e ricoperta da uno strato di zucchero caramellato.
Coca de Sant Joan. Dolce ricoperto di frutta candita e pinoli, solitamente servito la notte di San Giovanni

Per provare questi e tutti gli altri i piatti della tradizione catalana, oltre alle numerose tapas che è possibile trovare nelle varie cervecerie, perchè allora non prendersi 3 giorni di pausa dal lavoro per una vacanza enogastronomica (date un’occhiata qui per un articolo su un ristorante tipico di Barcellona: http://www.oh-holidays.com/viaggio-blog/barcellona/ristorante-tipico-gracia)???O perlomeno da abbinare a un giro culturale della capitae catalana. Cercando tra gli innumerevoli appartamenti vacanze Barcellona, è facile trovare la soluzione d’alloggio migliore per il proprio soggiorno.

martedì 24 febbraio 2009

Dintorni di Barcellona: Figueres

Figueres è una piccola cittadina della Catalogna non lontana da Barcellona, da cui dista circa due ore in treno. Figueres è una città quasi di confine, dista infatti solo 36 km da Girona in Spagna e 65 da Perpignan in Francia.
La lingua parlata è strettamente il Catalano, che mescola uniformemente italiano francese e spagnolo. Se pensavate di essere ancora in Spagna, vi sbagliate, Figueres è una città in Catalogna, e ve ne darete presto conto.
Ovviamente la città è famosa per aver dato i natali e aver visto morire uno dei più grandi artisti del XX Secolo: Salvador Dalì. Il famoso artista catalano visse parte della sua vita qui, prima e dopo di essersi trasferito negli Stati Uniti a causa della seconda guerra mondiale.
A Figueres oggi si può ammirare il teatro cittadino che ancora nel 1974 l’artista trasformò nel popolare e grandioso Museo, contenente opere sue e di altri artisti. Tra le altre cose si può ammirare anche la tomba che Dalì progetto per sè stesso. Tutto l’edificio oggi è comunque un monumento al più eccentrico artista catalano.
Chiaramente Figueres è rinomata soprattutto per questo museo-mausoleo che però non è l’unica attrattiva della città. Una passeggiata nel centro è sicuramente Infatti qui si può trovare anche il Museu de Joguetes, dedicato al mondo dei giocattoli. In fondo alla Rambla si trova la statua di narcís Monturiol i Estarriol (1819-95) che fu il padre del moderno sottomarino. Nei dintorni di Figueres, vicino al mare, sorge inoltre una piccola cittadina di pescatori, Cadaques, dalla quale veniva il padre di Dalì e alla quale Salvador faceva ritorno spesso durante l’Estate. Qui infatti aveva comprato una casa insieme alla sua amata Gala dove trascorreva le vacanze. Oggi la casa è adibita a un museo. Inoltre a 55 km a sud di Figueres, vi è un castello medievale che Dalì comprò negli anni ’70. Qui si possono ammirare alcuni suoi dipinti. A est di Figueres poi, sorge un antico monastero romanico, Sant Pere de Rodes, che si trova a 600 mt sul mare ed è al momento ancora in fase di restauro. Oltre a questo, sono molti gli edifici medievale di architttura romanica che si trovano in Catalogna. Si parla di oltre 2000 costruzioni, tra chiese, monasteri e cattedrali.

Barcellona è un ottimo punto di partenza per scoprire Figueres e le antiche cittadine della Catalogna. Ci si può quindi fermare in uno degli alloggi Barcellona e approfittare della facilità di collegamenti e trasporti per raggiungere i vicini paesi. Ad esempio può essere una valida soluzione prendere andare in uno degli innumerevoli Barcellona alberghi che è possibile trovare in tutto il centro della città.

martedì 17 febbraio 2009

Sciare in Andorra

Se si pensa a Barcellona, si pensa soprattutto al mare e al sole d’estate. Si pensa a questa città come la capitale della Movida e del divertimento estivo. Non tutti sanno forse che dalla capitale catalana è possibile raggiungere facilmente e in meno di 3 ore, i Pirenei e i loro impianti sciistici. Oppure facilmente, si può arrivare in due altri stati, Francia e Andorra dove è possibile approfittare delle nevicate copiose dell’ultimo inverno per una giornata sugli sci (o sullo snowboard).
Ancora non c’è un treno che raggiunge il piccolo stato catalano, per cui l’unico modo per arrivarci è percorrere la strada che vi porta direttamente nel centro del paese. Ci sono due strade principali, la CG1 proveniente dal confine con la Spagna e la CG2 proveniente da quello con la Francia. Altrimenti si può usare la ferrovia ma solo fino a l’Hospitalet in Francia, a due ore di bus poi da Andorra.
I bus da Barcellona (stazione Nord dei bus) ci mettono 3 ore e costano 44 euro per andata+ritorno o 21 solo per l’andata. Si può ad esempio prendere l’autobus che parte alle 615 e arriva alle 9.15 in tempo per una giornata sugli sci. Al ritorno poi si può prendere quello delle 19.15 che ci porta a Barcellona per le 22.30. Per altri orari: http://www.alsa.es/portal/site/Alsa

Dopo essere smontati dal pullman, un bus ci porta direttamente alla partenza della stazione sciistica voluta. Esistono ben 7 stazioni sciistiche, tra cui le più famose di Vallnord e Ganvalira. I prezzi sono in linea con le medie europee. Per uno skipass in Grand Valira si spendono circa 35 euro che possono variare a seconda del giorno, nel fin settimana infatti il prezzo si alza leggermente. Grandvalira è sicuramente la capitale della neve di Andorra, dove ci sono ben193 km di piste. È un comprensorio relativamente recente in quanto solo nel 2003-04 le stazioni Pas de la Casa Grau Roig e Soldeu El Tarter si unirono per dar vita al più grande complesso della zona. Ci sono infatti ben 110 piste differenti. Uno dei più bei posti dove sciare è forse Arcalis-Odino che è anche la stazione sciistica di Andorra con la stagione più lunga grazie alla sua posizione a Nord e ai suoi pendii che vanno dai 1940 ai 2625 metri. È una stazione particolarmente apprezzata dagli snowboarder locali, disponendo di un’area per i riders di uno snowpark di ben 15000 m2.
Se soggiornate in qualche Barcellona hotel per nu po’ di giorni, un giorno in Andorra è sicuramente tempo ben speso per fre un po’ di sport e per godere di panorami mozzafiato. Il consiglio è quello di soggiornare in qualche albergo a Barcellona e poi prendere il bus, in modo da riuscire a coniugare il divertimento e la cultura cittadina della capitale catalana con la natura e lo sport nei dintorni di questa.

martedì 10 febbraio 2009

Ciutat Vella e Raval: un quartiere di contraddizioni

Nell’ultimo post abbiamo parlato della città vecchia e in particolare del suo quartiere forse più rappresentativo, il Gotico. All’interno sempre della stessa zona, ma spostato più a ovest della Rambla, si trova il Raval, l’antico barrio Chino che una volta era il vero e proprio quartiere a luci rosse della città.
Dopo aver prenotato un albergo a Barcellona, una zona dove andare per osservare da vicino i contrasti e l’evoluzione di questa città, è sicuramente il Raval.
Il Raval è sempre stato un po’ terra di nessuno, ancora oggi conserva un’atmosfera non proprio idilliaca che ancora risente del suo passato. Negli ultimi tempi però, è stato al centro di una forte polemica cittadina, in quanto l’ayuntamento (il comune) della città, ha in progetto di trasformarlo in un quartiere bene. Negli ultimi mesi dell’anno scorso infatti è stato costruito un grande e lussuoso albergo nel pieno centro della città che dà un’impressione molto strana ai visitatori della zona perchè contrasta molto con le strade vicine che non sono molto ben frequentate. Il progetto è quello di spostare tutti i disadattati che vivono in questa zona in quartieri periferici della città e portare qui più turisti, se non altro per decongestionare le zone del Gotico e del Borne che d’estate si riempiono di stranieri in vacanza.
Il Raval, nonostante la sua mala fama, è comunque un quartiere molto caratteristico e di una “decadente bellezza”. Si sviluppa attorno alla sua Rambla, dove tra l’altro si può trovare anche il gatto di Botero. La Rambla del Raval è piccolina, molto più breve della Rambla vera e propria ma conserva un forte carattere e un’intimità particolari. Ai suoi lati, sorgono diversi locali che contrastano fortemente tra loro. Infatti a bar e baretti alla moda si affiancono molti kebab e pita-bar e i profumi che esalano ci portano ai confini dell’Europa, dritti al Medio-Oriente. Anche la gente che popola la zona, a parte quella che si trova nei bar, è per la gran parte turca, marocchina, pakistana, decisamente non spagnola. Camminando di sera, è praticamente scontato sentirsi dire: Cerveza, Bier ?? dai venditori ambulanti pakistani che sopravvivono anche vendendo latte di birra per 1 euro, o, dopo le 4 di mattina, alcune tarte fatti di patate e carote.

È una zona da visitare il Raval, se non altro per cogliere questi interessanti aspetti e le contraddizioni di un quartiere che ha sempre avuto una storia particolare. Al suo interno si possono ancora trovare edifici e luoghi carichi di storia e fascino. Per esempio, sul finale della Rambla, si può entrare nel più antico bar di Barcellona, il Marsella, dove erano soliti venire anche Gaudí e Picasso per bere l’assenzio. Ancora oggi si degusta l’assenzio come un tempo, in un luogo che sembra catapultarci un secolo addietro. Sarà per la polvere sulle bottiglie antiche, per gli specchi, per gli interni in legno..Sarà per l’atmosfera forse, ma dopo qualche bicchiere di assenzio è possibile anche vedere Picasso probabilmente. Oltre al bar, nel quartiere si trova anche il Palau Guell, progettato da Gaudí per l’aristocratico signore omonimo (lo stesso del parco). Si può trovare inoltre la chiesa romanica meglio conservata della città, Sant Pau del Camp, risalente ancora al XII secolo e dove ancora oggi la messa è cantata dai monaci francescani che vi abitano. Infine, non si può non citare un edificio molto nuovo, ormai centro della vita culturale della città, il Museo d’Arte Contemporanea (MACBA), che sorge proprio in pieno Raval. Un’ ultima contraddizione per completare il quadro del quartiere.
Se volete andare alla scoperta di questo o dei tanti altri quartieri della città, non esitate a prenotare Barcellona hotel che potete trovare facilmente nel centro della città.

lunedì 2 febbraio 2009

la ciutat Vella e il Gotico

Continuando la nostra guida sui quartieri della città, parliamo oggi della parte più antica e caratteristica di Barcellona: la città Vecchia (Ciutat Vella).
Questa è uno dei centri medioevali cittadini più grandi d’Europa, il dedalo di vie e viuzze è davvero labirintico e ci riporta indietro nel tempo. È possibile prenotare facilmente un appartamento Barcellona nel centro città per avere facile accesso alla zona medioevale. Essendo piuttosto vasto, il quartiere presenta zone tra loro diverse con proprie caratteristiche. Infatti, all’interno di questa zona si possono riconoscere 3 diversi quartieri, ognuno con le sue peculiarità. In mezzo si trova il Gotico, forse il più famoso, dove si trova la Cattedrale della città e la fermata Jaume I che dà accesso a tutto il quartiere. Sull’altro lato della Laietana che taglia a metà il barrio, si trova invece il Borne, che è, detto un po’ semplicisticamente, la versione più elegante del Gotico. Qui si può trovare la bellissima e gotica Cattedral del Mar, resa famosa dal libro omonimo di Falcones Ildefonso, autore spagnolo. Dietro la Cattedrale, la breve Rambla del Borne, conduce al Parc de la Ciutadella dove si trova lo Zoo della città. Opposto al Borne, sul lato ovest della Rambla, si sviluppa invece il Raval (l’antico Barrio Chino), che negli ultimi anni ha subito una forte riqualificazione urbana, che lo vuole trasformare in un quartiere bene della città.
A sud il quartiere della ciutat vella confina con la Barceloneta, l’antico quartiere portuale di cui già si è parlato precedentemente.

Il Gotico è il cuore pulsante e antico della città. Sotto il Regno di Augusto (27 a.C.-14 d.C.), i Romani scelsero questo luogo per fondare una nuova colonia. L’antico foro romano si trovava nella Plaça Sant Jaume, dove oggi si ergono il Palau de la Generalitat (sede del Governo della Catalogna) e la Casa de la Ciutat (oggi municipio di Barcellona). Lì vicino si trovano la Cattedrale Gotica e il Palazzo Reale dove Ferdinando e Isabella nel 1492 ricevettero Colombo, appena ritornato dal nuovo mondo.
Su tutti gli altri edifici però, svetta la Cattedrale gotica (con cappella romanica), che fu iniziata nel 1298 sotto Jaume II sulle fondamenta di un tempio romano ma anche di una moschea moresca. La costruzione portò via secoli, tant’è vero che fu ultimata solo agli inizi del XX secolo, ma ancor’ oggi mantiene sulla facciata le impalcature per la ristrutturazione. L’interno, in stile gotico-catalano, ha un’unica grande navata con 28 cappelle laterali che sorreggono il soffitto alto ben 26 metri. Il piccolo museo a lato della chiesa conserva un piccolo tesoro fatto di arazzi e oggetti liturgici.
Per scoprire l’affascinante Gotico e fare un tuffo nel passato medioevale della città, prenotate uno dei numerosi appartamenti economici Barcellona. Una vasta offerta last minute capace di farvi risparmiare non pochi soldi sull’alloggio.

martedì 20 gennaio 2009

Port Vell

Continuando la nostra guida sui diversi quartieri di Barcellona (per avere un’idea leggere gli articoli precedenti), continuiamo oggi con la zona del porto, dopo aver parlato recentemente della Barceloneta.
Dopo aver prenotato uno degli appartamenti economici Barcellona vicino alla Marina, e che permettono di approfittare di vantaggiosi sconti last minute, ci si può allora incamminare verso la zona del Port Vell (Porto vecchio) che sorge alla base della Rambla, dietro la vecchia dogana che fu costruita nel 1902 nel Portal de la Pau, l’antico ingresso marittimo che permetteva di accedere al mare attraverso dei gradini.
A sud si trova il Moll di barcellona, con il nuovo World Trade Center, costruito in occasione dei giochi olimpici. La Rambla del Mar collega poi facilmente la Rambla con agli Yatch Club del Moll d’Espanya da un pontile pedonale sospeso sul mare, che permette l’attraversamento a piedi.

Nel Moll (molo), si trova il famoso mareMagnum, un complesso commerciale di nuova costruzione che ospita al suo interno diversi negozi, ristoranti, un cinema IMAX con proiezioni 3D, nonchè l’acquario più grande d’Europa. Davanti al Moll d’Espanya, sulla terraferma, corre il cosidetto Moll de Fusta (molo di legno), alla fine del quale svetta “El Cap de Barcelona” una scultura di 20 metri di Roy Liechtenstein, esponente della pop art. Nel Palau del mar lì vicino, ospita oggi il Museo d’Història de Catalunya, in cui sono rappresentate diverse epoche cvhe vanno dal Basso paleolitico fino agli anni del dominio marittimo e industriale. All’interno si possono osservare un’imbarcazione romana e un modello di bar degli anni ’60.

Tra la Rambla e la Rambla del Mar, si erge il Monument a Colom, ovvero il monumento a Colombo, che fu disegnato da Gaietà Buigas per l’Esposizione Universale del 1888. Il monumento è alto ben 60 metri, ed è formato da una basamento di pietra sopra il quale si erge una colonna alla cui sommità c’è la statua di Colombo. Il navigatore genovese è raffigurato nell’atto di indicare con la mano un punto del mare, che segna la posizione in cui Colombo sbarcò nel 1493, dopo aver scoperto le Americhe.
E se passate davanti al Port Vell, è imperdibile una passeggiata in Calle Mercé, dove ci sono locali molto caratteristici e dal sapore antico.
È possibile usare come punto di partenza della città, oltre agli appartamenti, anche i tanti hotel a Barcellona che si possono trovare in città. Eventualmente si possono prendere anche hotel un po’ fuori dal centro per risparmiare un po’, tanto i mezzi di trasporto sono davvero molto efficenti.